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2015-04-14

La leggenda di Kintaro, il ragazzo d'oro. 金太郎の昔話について話しましょう!



Questa è la storia di Kintaro 金太郎, ovvero il "Ragazzo d'oro" (se vedete sul grembiulino dell'illustrazione qui sopra ha il kanji "Kin", cioè oro, disegnato sopra, come viene rappresentato tradizionalmente). E' un personaggio del folklore giapponese, dotato di una grande forza ma anche di una cuore gentile. La leggenda narra che da bambino vivesse sul monte Ashigara insieme agli animali del bosco e, una volta diventato adulto, si mettesse al servizio di un grande samurai (Minamoto no Yorimitsu) sotto il nome di Sakata no Kintoki. Si dice anche che fu proprio Sakata no Kintoki, vissuto nel periodo Heian, ad ispirare la leggenda di Kintaro. La figura di Kintaro incarna esattamente le virtù del perfetto samurai: un corpo prestante animato da un cuore nobile.
Quella che trovate di seguito (tradotta da me dal giapponese) è una delle classiche versioni della favola di Kintaro. E' possibile ascoltarla anche in versione audio cliccando sul link alla fine:

むかしむかし、あしがら山の山奥に、金太郎という名前の男の子がいました。
Tanto tempo fa, nelle profondità della montagna Ashigara, viveva un bambino di nome Kintaro.
 金太郎の友だちは、山の動物たちです。
 金太郎は毎日毎日、動物たちとすもうをして遊んでいました。
Gli amici di Kintaro erano gli animali della montagna. Ogni giorno, ma proprio ogni giorno, Kintaro si allenava nel Sumo con gli animali della montagna.
「はっけよい、のこった、のこった」
「金太郎、がんばれ、クマさんも負けるな」
 だけど勝つのはいつも金太郎で、大きな体のクマでも金太郎にはかないません。
"In posizione, pronti!" "Kintaro, coraggio, sconfiggi anche l'orso!" . In ogni caso Kintaro aveva sempre la meglio perchè nemmeno il grande corpo dell'orso poteva competere con la sua immensa forza.
「こうさん、こうさん、金太郎は強いなあ。でも、次は負けないぞ」
 今度は、つな引きです。
 金太郎一人と、山中の動物たちの勝負です。
 "Mi arrendo, mi arrendo, Kintaro è troppo forte! Ma la prossima volta non perderò!" 
Ogni volta però accadeva lo stessa cosa. Kintaro, da solo, aveva rivaleggiato con tutti gli animali della montagna.
 動物たちの中には、体の大きなクマやウシやウマやシカもいましたが、金太郎にかないません。
「つな引きも、金太郎の勝ち!」
 なんとも大変力持ちの金太郎ですが、強いだけでなく、とてもやさしい男の子です。
Tra tutti gli animali nessuno era riuscito a battere Kintaro anche se avevano il corpo più grande: nè l'orso,  nè il toro, nè il cavallo, nè il cervo. "Ogni volta è la stessa cosa, Kintaro vince!". In realtà Kintaro non era soltanto dotato di una grande forza, era anche un bambino molto gentile.
ある日、クマの背中に乗って山道を行くと、谷のところで動物たちが困っていました。
「どうしよう? 橋がないから、向こうへわたれないよ」
「よし、ぼくにまかせておけ」
 金太郎は近くに生えている大きな木を見つけると、
「よし、ちょうどいい大きさだ」
と、いって、その大きな木に体当たりをしました。
Un giorno, mentre percorreva un passo di montagna cavalcando il dorso di un orso, vide che nella vallata c'era un animale in pericolo. "Cosa posso fare? Non c'è un ponte, non posso arrivare dall'altra parte!" "Lascia fare a me!". Kintaro andò a cercare un grosso albero che cresceva lì vicino. "Perfetto! Questo è abbastanza grande!" e, dicendo così, si gettò contro il grande albero.
 ドーン!
 すると大きな木は簡単に折れてしまい、金太郎がそれを持ち上げて谷にかけると、あっという間に一本橋の出来上がりです。
「わーい。どうも、ありがとう」
 動物たちは大喜びで、金太郎のつくってくれた橋を渡りました。
Ba-m! Kintaro riuscì ad abbattere immediatamente il grande albero con facilità, lo sollevò verso la vallata e in un secondo costruì un ponte. "Wow! Grazie!" . L'animale, pieno di gratitudine, attraversò il ponte che aveva costruito per lui Kintaro.
その後、強い力とやさしい心を持った金太郎は立派な若者になり、都のえらいお侍さんの家来(けらい)になって、悪い者を次々とやっつけたということです。
Dopodichè, con la sua grande forza e la sua gentilezza, Kintaro divenne un magnifico giovane, divenne il vassallo di un importante samurai della capitale, e si dice che sconfisse una dopo l'altra tutte le persone malvage che incontrò.
 
http://hukumusume.com/douwa/pc/jap/06/01.htm

Il personaggio di Kintaro è stato molto utilizzato nel teatro No e nel Kabuki e, nel giorno dei bambini, che si festeggia il 5 maggio, è usanza regalare ai figli maschi una bambolina di Kintaro perchè sia di ispirazione e porti al bimbo forza e virtù.
E' stato ispirazione anche del noto manga "Golden Boy", il cui personaggio principale, Kintaro Oe, viaggia per il mondo al grido di "Imparo! Imparo!" e delle avventure di "Salaryman Kintaro", un altro manga, anime e lungometraggio cinematografico, che racconta la storia di Kintaro Yajima, un salaryman dal passato oscuro che, entrato a lavorare in una grande ditta, difende gli indifesi dai soprusi del carismatico boss.

Salaryman Kintaro


Golden Boy

2015-03-31

Una creatura del folklore giapponese: Yuki-onna. 雪女の昔話です。


Questa è la storia di una creatura del folklore giapponese: "Yuki Onna" 雪女 (la donna della neve), uno spirito che si presenta sotto forma di donna con lunghi capelli neri, viso pallido e un kimono bianco indosso, nelle notti in cui imperversano bufere di neve e uccide gli incauti che rimangono bloccati nella tempesta. In molte storie, "Yuki Onna" uccide i viandanti congelandone il corpo con il suo respiro gelato, in altre si presenta con un bambino in braccio in cerca di aiuto, in altre ancora fa smarrire il sentiero ai viaggiatori lasciandoli morire assiderati. Nella maggioranza dei casi è vista come uno spirito maligno, forse quello di una donna morta di freddo che non riesce a trovare pace.
Nella storia che vi propongo, molto popolare in Giappone (e che ho tradotto), "Yuki Onna" grazia la sua vittima, un giovane contadino, e torna da lui sotto forma umana dopo un anno.
Il sito da cui ho preso il testo propone una versione audio recitata della storia, che vale la pena ascoltare.
http://hukumusume.com/douwa/pc/jap/01/22.htm


むかしむかしの、寒い寒い北国でのお話です。
C'era una volta un paese al nord molto molto freddo.
 あるところに、茂作(しげさく)とおの吉という木こりの親子が住んでいました。
 この親子、山がすっぽり雪に包まれる頃になると、鉄砲を持って猟に出かけて行くのです。
In quel luogo vivevano, in una vecchia capanna, Shigesaku e suo figlio Orokichi. Quando arrivava il tempo in cui le montagne stavano per essere ricoperte dalla neve, Shigesaku e suo figlio uscivano per andare a caccia e fare la legna. 
 ある日の事、親子はいつもの様に雪山へ入って行きましたが、いつの間にか空は黒雲に覆われて、吹雪(ふぶき)となりました。
 二人は何とか、木こり小屋を見つけました。
Un giorno, come al solito, padre e figlio erano usciti per recarsi sulla montagna quando, ad un certo punto, il cielo si riempì di nuvole nere e iniziò ad imperversare una bufera di neve. I due non sapevano come fare, ma videro una piccola capanna.
「今夜はここで泊まるより、仕方あるめえ」
「うんだなあ」
"Meglio ripararci qui per stanotte, è la cosa migliore."
"Certamente..." 
 チロチロと燃えるいろりの火に当たりながら、二人は昼間の疲れからか、すぐに眠り込んでしまいました。
 風の勢いで戸がガタンと開き、雪が舞い込んできます。
 そして、いろりの火がフッと消えました。
Mentre le fiamme del fuoco crepitavano nella stanza i due, che durante il giorno si erano affaticati, iniziarono subito a dormire.  Una folata di vento fece aprire la porta con un botto e la neve cominciò ad entrare nella stanza danzando. A causa di questo colpo di vento, il fuoco si spense.
「う~、寒い」
 あまりの寒さに目を覚ましたおの吉は、その時、人影を見たのです。
「誰じゃ、そこにおるのは?」
 そこに姿を現したのは、若く美しい女の人でした。
雪女!」
"Uhm... che freddo!" Il freddo fece aprire gli occhi ad Orokichi che, proprio in quel momento, si accorse di una figura umana nella stanza. "Chi va là? Chi sei?" La figura si mostrò ed era una bellissima donna. "Yuki Onna!"
 雪女は眠っている茂作のそばに立つと、口から白い息を吐きました。
 茂作の顔に白い息がかかると、茂作の体はだんだんと白く変わっていきます。
 そして眠ったまま、静かに息を引き取ってしまいました。
 雪女は、今度はおの吉の方へと近づいて来ます。
Yuki Onna stava in piedi vicino a Shigesaku addormentato e dalla sua bocca usciva una nuvola di fiato bianco. Il volto di Shigesaku era investito da quel respiro e il suo corpo stava diventando sempre più bianco. E così, mentre dormiva tranquillamente, Shigesaku morì. Yuki Onna si stava avvicinando lentamente a Orokichi.
「たっ、助けてくれー!」
 必死で逃げようとするおの吉に、なぜか雪女は優しく言いました。
「そなたはまだ若々しく、命が輝いています。
 望み通り、助けてあげましょう。
 でも、今夜の事をもしも誰かに話したら、その時は、そなたの美しい命は終わってしまいましょう」
"Ferma! Risparmiami la vita!" disse Orokichi mentre cercava disperatamente di scappare. Yuki Onna gli parlò gentilmente. "Sei ancora molto giovane, la tua è una splendida vita. Come hai desiderato, ti risparmierò. Però nel caso tu dovessi parlare a qualcuno di ciò che è successo questa notte, metterò fine a questa tua vita."
 そう言うと雪女は、降りしきる雪の中に吸い込まれ様に消えてしまいました。
 おの吉は、そのまま気を失ってしまいました。
 やがて朝になり目が覚めたおの吉は、父の茂作が凍え死んでいるのを見つけたのです。
それから、一年がたちました。
Dicendo così, Yuki Onna sparì in una nuvola di neve. Orokichi perse conoscenza. Quando aprì gli occhi era mattino e accanto a lui c'era il padre morto congelato.
Da quel giorno passò un anno. 
 ある大雨の日、おの吉の家の前に一人の女の人が立っていました。
「雨で、困っておいでじゃろう」
 気立てのいいおの吉は、女の人を家に入れてやりました。
 女の人は、お雪という名でした。
Un giorno, durante un acquazzone, davanti alla casa di Orokichi c'era una donna tutta sola. "Sta piovendo, vieni a ripararti...". Essendo un uomo gentile, Orokichi fece entrare in casa la donna il cui nome era Oyuki.
 おの吉とお雪は夫婦になり、可愛い子どもにも恵まれて、それはそれは幸せでした。
 けれど、ちょっと心配なのは、暑い日差しを受けると、お雪はフラフラと倒れてしまうのです。
Orokichi e Oyuki si sposarono ed ebbero degli adorabili bambini. Tutto continuava ad andare per il meglio. Succedeva però qualcosa di preoccupante a volte. Durante i giorni caldi, ad Oyuki capitava spesso di svenire.
 でも、やさしいおの吉は、そんなお雪をしっかり助けて、仲良く暮らしていました。
そんなある日、針仕事をしているお雪の横顔を見て、おの吉はふっと遠い日の事を思い出したのです。
Però, veniva subito salvata dal suo amorevole marito, e così potè vivere a lungo. Un giorno, mentre guardava il volto di Oyuki che stava cucendo, Orokichi si ricordò di quel giorno ormai lontano.
「のう、お雪。わしは以前に、お前の様に美しいおなごを見た事がある。
 お前と、そっくりじゃった。
 山で、吹雪にあっての。
 その時じゃ、あれは確か、雪女」
 すると突然、お雪が悲しそうに言いました。
"Sai, Oyuki...tanto tempo fa mi sono trovato di fronte ad una bellissima donna che ti somigliava molto. Ero in montagna e c'era una bufera di neve. Lei era Yuki Onna." Oyuki divenne subito triste e parlò:
「あなた、とうとう話してしまったのね。あれほど約束したのに」
「どうしたんだ、お雪!」
 お雪の着物は、いつのまにか白く変わっています。
 雪女であるお雪は、あの夜の事を話されてしまったので、もう人間でいる事が出来ないのです。
"Tu non avresti dovuto dire questa cosa. Hai infranto la promessa!" "Cosa dici, Oyuki!" Improvvisamente il kimono che Oyuki indossava divenne bianco. Oyuki era Yuki Onna che non poteva più conservare la sua forma umana a causa della parole di Orokichi.
「あなたの事は、いつまでも忘れません。
 とても幸せでした。
 子どもを、お願いしますよ。
 ・・・では、さようなら」
 その時、戸がバタンと開いて、冷たい風が吹き込んできました。
 そして、お雪の姿は消えたのです。
"Non hai ancora dimenticato quesa cosa. Eravamo così felici. Prenditi cura dei nostri figli. Addio."
Dicendo così, la porta si aprì sbattendo e da quel momento Yuki Onna sparì per sempre nel vento confondendosi con la neve.

Essendo molto popolare, questa storia ha ispirato film e racconti di ogni genere. Citata nel famosissimo libro di Lafcadio Hearn "Storie di spettri giapponesi" è presente anche nella trasposizione cinematografica "Kwaidan" (film del 1964).




2015-03-26

Riscaldarsi in Giappone: il Kotatsu. 火燵について話しましょう!

Kotatsu
Cosa che forse non tutti sanno è che in Giappone, anche attualmente, non esiste in riscaldamento centralizzato per la maggior parte delle abitazioni. Partendo di base da una concezione di case di legno, che sfruttavano le capacità isolanti di questo materiale, il riscaldamento degli ambienti è sempre stato concepito come ruotante intorno ad un unico ambiente in cui tutta la famiglia si riuniva, attorno ad un focolare, soprattutto nelle antiche case di campagna.

Antica "Minka" o residenza di campagna

Molti degli appartamenti esistenti oggi in Giappone sono costituiti infatti da una sola stanza, con il pavimento rivestito da "Tatami" (stuoia di paglia, bordata da una striscia di tessuto, che di solito misura 1,80 m di lunghezza per 0,90 di larghezza e che ricopre il pavimento, isolandolo termicamente) in cui si vive e si dorme, e dal bagno. Non essendo dotati di termosifoni centralizzati, questi appartamenti sono spesso scaldati da stufette elettriche o condizionatori di aria calda e fredda (エアコン), suffucienti a irrorare calore in tutto l'ambiente o a rinfrescarlo d'estate. La concezione di stare tutti intorno ad una fonte di calore situata al centro della stanza, è alla base di ciò di cui vorrei parlare oggi, il "Kotatsu" こたつ 火燵  (i kanji che compongono questa parola sono "Fuoco" a sinistra e "Scaldapiedi" a destra) , tradizionale impianto di riscaldamento composto da un tavolino basso rotondo o quadrato nella cui parte sottostante viene applicata una resistenza elettrica (anticamente un coccio contenente brace) e ricoperto da una coperta o un futon.


Attorno al Kotatsu vengono sistemati dei cuscini ("Zabuton" ざぶとん 座布団) sui quali ci si siede e, coprendosi la parte inferiore del corpo, questa si riscalda e la parte superiore rimane fuori. E' infatti molto salutare che le gambe stiano al caldo, e la testa sia fredda.  La coperta pesante o il "Futon" ふとん 布団 (trapunta) hanno la funzione di trattenere il calore e mantenere confortevolmente tiepide le gambe e i piedi. Nonostante le case giapponesi si siano modernizzate, il Kotatsu è ancora molto usato innanzitutto perchè è una fonte di calore, ma anche perchè durante l'inverno le famiglie si riuniscono intorno ad esso a guardare la tv, prendere un tè, mangiare, fare qualsiasi cosa.  In commercio se ne trovano di tutti i tipi. I cuscini possono essere sostituiti da sedute con lo schienale per un maggiore confort e per un appoggio alla schiena, le dimensioni possono variare a seconda dello spazio e delle esigenze e così anche il "tema" della coperta o dei cuscini e i materiali utilizzati:

Moderno Kotatsu con poltroncine





Grazie al calduccio che crea e che diffonde in tutto l'ambiente, il Kotatsu è ideale anche per schiacciare un pisolino (un pò meno per dormire, vista la presenza di una resistenza elettrica a poca distanza dalle gambe...) quando fuori fa freddo! Anche nei manga e negli anime compare spesso il Kotatsu:



Come Doraemon, i gatti e gli altri animali domestici amano molto rifugiarsi sotto la coperta del Kotatsu, trovando un ambiente confortevole per i loro pisolini. Vorrei anche io averne uno a casa, sono sicura che potrei passarci giornate intere!





2015-03-19

Hanami, tra tradizione e modernità. 花見についてもう少し話しましょうねー!


Continuiamo a parlare di Hanami, la contemplazione dei fiori di ciliegio.
Abbiamo già esplorato alcuni dei luoghi più famosi del Giappone in cui è possibile godere appieno di questo affascinante evento e frugato un po’ nella filosofia che sta dietro al piccolo fiore di Sakura. Ma cosa si fa in Giappone per festeggiare la meraviglia della caducità? Trovandovi in un parco qualsiasi nel periodo della fioritura dei ciliegi, dovrete stare attenti a non calpestare i tantissimi teli (spesso di colore celeste) su cui ci si siede per mangiare, bere e chiacchierare, osservando scivolare a terra come neve i petali di ciliegio.

Un angolo insolitamente tranquillo!
Si organizzano pic-nic sontuosi a cui partecipano famiglie intere, che si riuniscono per gustare sushi, onigiri e altre delizie, ma soprattutto per bere birra e sakè. Capita infatti di tornare a casa ubriachi alla fine di una giornata passata a festeggiare Hanami, ma sicuramente sarà stato tutto all’insegna del divertimento e del relax. 

Un bellissimo Obento a tema Sakura...
 Un dolcetto squisito che si gusta in occasione di Hanami e "Hanami Dango" 花見団子
una versione del popolare dolce reperibile in tutto il Giappone, caratteristico perchè formato da tre palline fatte di farina di riso infilate in uno spiedino.
C'è un curioso modo di dire che lega Dango e Hanami ed è "Hana yori dango" "花より団子" e significa, letteralmente, "Meglio i Dango che i fiori" e si riferisce alle persone che danno la precedenza all'aspetto "pratico" della vita, piuttosto che quello, diciamo così, "spirituale"!
 
Hanami Dango
 Un altro dolce che si consuma in questa occasione è il "Sakura Mochi"

Sakura Mochi
un dolce di riso glutinoso pestato che viene tinto di rosa, a ricordare il colore dei petali di Sakura, e avvolto in una foglia salata di ciliegio.
Essendo probabilmente la festa più popolare, nonchè più partecipativa del Giappone, in occasione di Hanami si possono reperire prodotti speciali, in special modo cibi e bevande in edizione limitata, che vengono consumati durante questo periodo. Non c'è nulla da dire, il packaging è straordinariamente curato ed accattivante, decisamente Kawaii!!




Passando dalla modernità alla tradizione, la canzone che accompagna la caduta dei petali di ciliegio è malinconica e riporta indietro nel tempo, ad un Giappone arcaico che va pian piano scomparendo. Se provate a chiudere gli occhi e immaginare una cascata di petali portati dal vento della Primavera, è davvero molto evocativa. Nonostante l'inevitabile commercializzazione di una festa che è diventata popolarissima, fino ad essere celebrata anche oltre i confini del Giappone (anche in Italia, al parco dell'Eur a Roma, si possono ammirare i fiori di ciliegio), Hanami rappresenta una occasione di riflessione profonda sul senso della vita, proprio di una filosofia che non ci appartiene ma dalla quale potremmo imparare un valore fondamentale: l'importanza delle piccole cose.
Il titolo della canzone è "Sakura" "さくら"



さくら さくら やよいの空は見わたす限り
sakura sakura yayoi no sora wa miwatasu kagiri 
Sakura Sakura cielo di primavera fin dove arriva lo sguardo

かすみか雲か匂いぞ出ずる いざや いざや 見にゆかん
kasumi ka kumo ka nioi zoizuru izaya izaya miniyukan
Sono nuvole oppure è nebbia? Si sente il profumo... Andiamo, andiamo a vedere...
 
さくら さくら 野山も里も見わたす限り
sakura sakura noyama mo sato mo miwatasu kagiri
Sakura Sakura per i campi, le montagne e i villaggi fin dove arriva lo sguardo

かすみか雲か 朝日ににおう
kasumi ka kumo ka asahi niniou 
Sono nuvole oppure è nebbia? Splendono nel sole del mattino...

さくら さくら 花ざかり
sakura sakura hanazakari
Sakura Sakura i fiori che sbocciano...

Sembra quasi di sentire il profumo inconfondibile nell'aria! Anche nel mondo dei manga e degli anime, e nei film, si riflette il sentimento di questo momento particolare dell'anno, e molti sono i riferimenti e gli omaggi alla fioritura dei preziosi ciliegi.
Uno dei film che amo di più di Kitano Takeshi è "Dolls" ドルス del 2002. Meravigliose le scene in cui i due innamorati legati camminano lungo il viale dei ciliegi in fiore:


E ancora, amici che festeggiano Hanami e romantiche cascate di petali...



Così si conclude il nostro racconto della meraviglia racchiusa in un piccolo fiore di ciliegio, essenza della filosofia giapponese. Non rimane altro da fare che andare di persona e lasciarsi rapire il cuore!

 

 
 

2015-02-28

Nel mondo di Rumiko Takahashi: Inuyasha. 高橋留美子の犬夜叉について話し ましょう!

Proseguiamo il nostro viaggio attraverso le opere di Rumiko Takahashi, parlando del suo penultimo lavoro, durato ben otto anni, dal titolo "Inuyasha" 犬夜叉.

I personaggi di questa bellissima storia.

In Giappone il manga è uscito per la prima volta nel 1996 e si è concluso nel 2008, in 56 volumi.
In Italia Inuyasha è arrivato nel 2001 concludendosi nel 2009 pubblicato in 67 volumi.
Da questa lunga opera sono stati tratti quattro lungometraggi, un Oav e un anime in due serie: la prima in 167 episodi, e la seconda serie in 27 episodi, messa in onda dopo la conclusione del manga.
Le avventure del protagonista, Inuyasha, un mezzo demone cane dalle orecchie a punta e i lunghi capelli bianchi che si trafroma in umano nelle notti di luna piena, sono ambientate nell'epoca Sengoku (1467 - 1573), e si intrecciano con quelle di Kagome Igurashi, che invece vive nel nostro tempo. Collegamento tra le due epoche, è il pozzo mangia ossa, che funge da tunnell che collega i due mondi.
E' proprio dal pozzo che Kagome, la protagonista femminile, fa per la prima volta il suo ingresso nel villaggio di Inuyasha, trascinata da un demone sbucato fuori dal pozzo, interessato a qualcosa che lei possiede ma che non sa di possedere. Si tratta della "Sfera dei quattro spiriti" che Kagome, a sua insaputa, ha dentro il proprio corpo in quanto reincarnazione della sacerdotessa Kikyo, custode della sfera creduta svanita insieme a lei dopo la sua morte.
Catapultata nell'epoca Sengoku e intenta a sfuggire al demone che ha intenzione di divorarla, Kagome si imbatte in un albero a cui è legato un ragazzo che sembra dormire.

Kagome vede per la prima volta Inuyasha.

In realtà Inuyasha è tenuto prigioniero da una freccia scagliata proprio da Kikyo e viene risvegliato dall'odore di Kagome che le ricorda quello della sua defunta amata e odiata sacerdotessa. Per salvarsi dal demone che la sta inseguendo, Kagome estrae la freccia che tiene imprigionato Inuyasha, liberando così il mezzo demone assetato di vendetta nei confronti di colei che lo ha imprigionato, e bramoso anch'egli di possedere la sfera dei quattro spiriti, amuleto potentissimo, capace di trasformarlo in un demone completo donandogli un immenso potere.
Dopo il suo risveglio, Inuyasha apprenderà che Kikyo è morta il giorno in cui lo ha imprigionato e che Kagome ne è la reincarnazione, trasportata nella sua epoca proprio dalla sfera dei quattro spiriti. Il rapporto tra i due protagonisti nasce in maniera burrascosa, a causa del carattere cocciuto di Inuyasha e da quello coriaceo di Kagome, però saranno costretti ad intraprendere un lungo viaggio insieme per recuperare i frammenti della sfera dei quattro spiriti, andata in frantumi a causa di una freccia lanciata da Kagome nel tentativo di abbattere un demone corvo che aveva ingoiato il prezioso talismano.
Lungo il loro cammino, disseminato di avventure, incontreranno gli altri personaggi che si uniranno a loro e che gli daranno man forte nel tentativo di distruggere colui che ha ordito tutta la trama su cui si fonda la storia: il demone Naraku.

Il demone Naraku.

Naraku è un demone assetato di odio, nato dal corpo del ladro Onigumo, che si era innamorato della bella Kikyo e che, non potendola avere perchè segretamente innamorata di Inuyasha, elabora un piano per mettere Inuyasha e Kikyo l'uno contro l'altra. Il suo piano riesce facendo proprio leva sull'amore proibito nato tra una sacerdotessa e un mezzo demone, e tenta di rubare a Kikyo la sfera dei quattro spiriti, di cui lei è la custode e che voleva donare ad Inuyasha per farlo diventare un umano e passare la vita con lui. Naraku non riesce ad impossessarsi della sfera perchè Kikyo la farà bruciare insieme al suo corpo dopo aver imprigionato Inuyasha all'albero ma farà la sua ricomparsa insieme a Kikyo, riportata in vita dalla strega Urasue e assetata di vendetta nei confronti di Inuyasha, accusato di averla tradita.

Il triangolo amoroso: Kagome o Kikyo?

In questa atmosfera carica di tensioni e conflitti non risolti, si svilupperà un sentimento tra Kagome e Inuyasha, combattuto fino alla fine tra l'amore per la defunta Kikyo, mai dimenticata e odiata ingiustamente in punto di morte, e Kagome che, pur essendone la reincarnazione, e possedendo una parte dei suoi poteri magici, è molto diversa da lei e gli sta accanto nonostante consapevole di non essere la sola nel suo cuore.
A provare odio contro Naraku non sono solo i protagonisti ma anche Miroku, monaco donnaiolo e furbo che ha un foro nella mano destra chiamato "Il foro del Vento", frutto della maledizione di Naraku ad un suo antenato che si dissolverà solo con la morte del demone e Sango, una cacciatrice di demoni che combatte Naraku perchè ha sterminato la sua famiglia e catturato e reso schiavo il suo fratellino Kohaku che ha un frammento della sfera conficcato nel collo.

Inuyasha e i suoi compagni: Kagome, Miroku e Sango.

Ad affiancare il gruppo di Inuyasha comparirà infine Shippo, un piccolo demone volpe che ha perduto il padre, ma ci saranno anche personaggi ostili come Sesshomaru, il fratello di Inuyasha che però, a differenza di quest'ultimo, è un demone completo, schivo e malvagio, che odia Inuyasha perchè figlio di una donna umana. Sesshomaru brama impossessarsi della potentissima spada che Inuyasha porta con sè, la Tessaiga (鉄砕牙 "Zanna che taglia il ferro"), arma forgiata da una zanna del padre dei due fratelli, un potente demone cane, che acquisterà poteri sempre maggiori con lo svilupparsi della storia e che è in grado di difendere gli esseri umani. Sesshomaru possiede la Tenseiga (天生牙 "Artiglio della vita celeste"), una spada capace di riportare in vita le persone, ma odia questo suo potere perchè disprezza gli umani e la ritiene un'arma inutile perchè non offensiva.

Il tenebroso Sesshomaru

Altro personaggio ostile ad Inuyasha, ma non a Kagome perchè si innamorerà di lei, è Koga, demone a capo della tribù dei lupi, che ha due schegge della sfera dei quattro spiriti conficcate nelle gambe. Metterà a dura prova la pazienza di Inuyasha chiamandolo "cagnolino" e tirerà fuori la parte gelosa del suo carattere continuando a dichiarare amore a Kagome.
Durante la ricerca dei frammenti della sfera, Inuyasha e Kagome dovranno combattere demoni di ogni sorta, ne troveranno di buoni ma anche di malvagi e rischieranno spesso di perdere la vita. Naraku non li mollerà, deciso a distruggere Kagome e il suo ruolo di custode della sfera e unica capace di distruggerla, e Inuyasha, verso cui prova un antico odio mai sopito.


Differente dalle altre opere della Takahashi, "Inuyasha" si inoltra in un mondo oscuro, popolato da creature della mitologia giapponese a cui l'autrice attinge generosamente e con dovizia di particolari dimostrando una grande conoscenza del folklore del proprio paese. Protagonista è anche la storia d'amore, ricca di sentimenti travagliati, di lacrime e diffcoltà ma che, però, non lascerà i lettori senza il tanto agognato lieto fine e nemmeno senza momenti di ilarità, come le incursioni di Inuyasha nel nostro tempo e il suo incontro con la famiglia di Kagome, vero e proprio marchio di fabbrica della Takahashi.



Quando ho letto l'ultimo numero di Inuyasha ho provato grande malinconia nel dire addio ad una storia che ho seguito per otto, lunghi anni e che mi ha appassionato moltissimo.



2015-02-24

Teru Teru Bozu. てるてる坊主について話しましょう!

Oggi è una giornata di pioggia che mi ha fatto venire in mente "Teru Teru Bozu" てるてる坊主, la bambolina che viene usata in Giappone per scacciare la pioggia.









Si racconta ai bambini che Teru teru Bozu sia in grado di spaventare e scacciare Amefushi, il dio della pioggia, richiamando così il bel tempo permettendo a tutti di tornare a giocare fuori. Questa bambolina viene appesa fuori dalla finestra quando impazza un temporale o piove, disegnandole una faccia arrabbiata. Quando avrà richiamato il bel tempo si sostituisce con una dalla faccia sorridente.
Realizzare un Teru Teru Bozu è facilissimo: si prende un oggetto dalla forma sferica che sarà la testa (una pallina da ping pong, oppure anche della carta o stoffa appallottolata) e si ricopre con della stoffa bianca fermata alla base con un filo. Con un pennarello indelebile si disegna la faccia o, se siete più capaci, si cuce con del filo nero sulla stoffa. Il Teru teru Bozu è pronto per essere appeso.
Teru てる significa "Risplendere" e Bozu 坊主 è il nome che identifica i monaci buddhisti (con il capo rasato, infatti Teru Teru Bozu non ha capelli).
Esiste anche una filastrocca che i bambini cantano a Teru Teru Bozu:



てるてる坊主 てる坊主 あした天気にしておくれ
teru teru bozu teru bozu ashita tenki ni shite okure
Teru teru Bozu Teru Bozu fai che domani sia bel tempo

いつかの夢 の空のように 晴れたら 金の鈴あげよ
itsuka no yume no sora noyouni haretara kin no suzu ageyo
Se il cielo sarà sereno come nei miei sogni ti regalerò un campanello d'oro
 
てるてる坊主 てる坊主 あした天気にしておくれ
teru teru bozu teru bozu ashita tenki ni shite okure
Teru teru Bozu Teru Bozu fai che domani sia bel tempo

私の願いを聞いたなら あまいお酒をたんと飲ましょ
watashi no negai wo kiitanara amai osake wo tanto nomasho
Se ascolterai la mia preghiera ti farò bere del dolce sakè

てるてる坊主 てる坊主 あした天気にしておくれ
teru teru bozu teru bozu ashita tenki ni shite okure
Teru Teru Bozu Teru Bozu fai che domani sia bel tempo

それでも曇って泣いたなら そなたの首をチョンと切るぞ
soredemo kumotte naitanara sonata no kubi wo chonto kiruzo
Tuttavia se sarà ancora nuvoloso ti taglierò la testa!

Facendo parte di una tradizione abbastanza comune in Giappone, Teru Teru Bozu compare anche in svariati manga e anime:

Creamy Mami

Hakase to neko

Fairy Tail


2015-02-03

Setsubun! 今日は節分ですよ!


Scacciare i demoni!
Oni
Oggi in Giappone arriva la Primavera! Il 3 Febbraio si festeggia infatti il giorno di Setsubun (節分), premonitore del rinnovamento e del risveglio. Secondo la tradizione,  è il giorno in cui si scaccia la sfortuna dalla propria casa e dalla propria vita; sfortuna impersonata dagli "Oni" (鬼), creature del folklore giapponese rappresentate sotto forma di demoni di colore rosso o blu (赤尾 青鬼) che sono considerati i guardiani dell'inferno e torturatori delle anime dannate. Per questo motivo sono considerati anche portatori di sfortuna. Secondo l'usanza giapponese, in questo giorno si tostano dei fagioli di soia e si lanciano verso una persona travestita da Oni al fine di scacciarla urlando "Oni wa soto Fuku wa uchi!" ("Demoni fuori, fortuna dentro!").
Si mangia anche l'Eho Maki, un tipo di sushi molto lungo e pieno di ingredienti. Lo si mangia in silenzio e voltati nella direzione della fortuna (quest'anno è ovest-sud-ovest).